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Cubo Rubik_Intelligenza emotiva e problem solving

Intelligenza emotiva e problem solving? Un duo di shock

Intelligenza emotiva e problem solving? Un duo di shock – Affrontare e gestire un problema genera stimolo all’azione, mette in campo “ansia da risoluzione”, si salda con soddisfazione o frustrazione.

Ciò per dire che la sfera emotiva è pienamente coinvolta nel problem solving.

Pensiamo per esempio alle dinamiche che nascono nelle organizzazioni matriciali dove molti risultati dipendono dall’influencing trasversale; dove una complessità maggiore e terreni di responsabilità condivisi suscitano ambiguità e a volte incomprensioni. Usare l’influencing indiretto nell’ambito di strategie complesse permette di costruire intorno a sé consenso e appoggio. La capacità di relazione sociale è un pre-requisito al successo in ambiti matriciali. C’è quindi un legame forte fra abilità sociale e problem solving.

Cosa è determinante nella gestione delle crisi? Di sicuro, capire cosa fare e implementare in modo veloce ed efficace. Ma qual ruolo gioca la propria resilienza ovvero della capacità a regolare le proprie emozioni? Essere consapevole delle emozioni in campo pur mantenendo una distanza emotiva ci permette sia di essere recettivi sia di governare meglio gli eventi.

Problem solving, capacità sociale, resilienza sono alcune delle sfaccettature dell’intelligenza emotiva.

Cosa si intende per intelligenza emotiva? “La capacità di controllare i sentimenti ed emozioni proprie ed altrui, distinguere tra di esse e di utilizzare queste informazioni per guidare i propri pensieri e le proprie azioni” oppure più semplicemente “la capacità di monitorare i propri sentimenti e quelli altrui al fine di raggiungere obiettivi”.

Intelligenza emotiva al lavoro

A cosa serve la competenza emotiva al lavoro? A favorire degli scambi comunicativi positivi, a potenziare il  problem solving e a stimolare il pensiero costruttivo.

Alcuni aspetti determinano il nostro modo di affrontare i problemi: la consapevolezza dei nostri punti di forza e di debolezza, la riflessione connessa all’esperienza, l’autocontrollo, la flessibilità nel gestire il cambiamento e l’apertura a nuove idee; ma anche una spinta personale a migliorare, a cogliere le occasioni ed a perseguire gli obiettivi nonostante gli ostacoli.

Cosa ci entra la capacità sociale con il problem-solving?

Grazie all’empatia, capiamo meglio le dinamiche attorno a noi, cogliamo le sfumature… ma anche costruiamo delle collaborazioni efficaci e gestiamo meglio i conflitti e le divergenze di posizioni… aspetti molto rilevanti nel problem-solving e nel decision-making!

Per esempio, pensiamo a chi lavora nel Customer Service. Usando la sua empatia, comprende le problematiche del cliente trovando servizi e prodotti idonei a soddisfarlo. Capisce la prospettiva del cliente, e agisce come consigliere di fiducia. Con un impatto positivo sulla vendita!

Immaginiamo un team di fronte a un problema. Chi esercita la sua competenza sociale riesce a creare una sinergia di gruppo nel perseguire obiettivi comuni. Sorgono delle divergenze di posizioni? Saprà usare la sua capacità di negoziare e risolvere situazioni di disaccordo.

Qual è il legame fra la capacità politica e l’intelligenza emotiva?

Cioè chiediamoci quanto conta il sapere interpretare accuratamente i rapporti di potere oppure quanto conta saper interpretare accuratamente le situazioni e le realtà interne ed esterne all’azienda.
Ovviamente la capacità politica può rivelarsi fondamentale nel risolvere problemi complessi con la giusta dose di influencing.

Problem-solving e gestione dei conflitti?

Spesso i problemi si cristallizzano attorno a prese di posizioni scontrose e/o rigide. Quando mettiamo in campo la nostra intelligenza emotiva, riusciamo a guidare persone difficili e a gestire situazioni cariche di tensione con tatto e diplomazia. Ci aiuta ad individuare le radici o motivi del disaccordo e a smorzare i toni. Incoraggiando la discussione aperta, si trovano soluzioni di mutuo vantaggio.

Problem-solving e cambiamento?

La parola “cambiamento” genera spesso un irrigidimento a tale punto che viene sostituita da un’altra parola, “evoluzione”. I problemi a volte nascono da un diverso approccio al cambiamento e dalle resistenze in atto.  Saper rimuovere le barriere e motivare gli altri verso un futuro migliore facilita l’implementazione di una strategia di cambiamento.

La buona notizia? L’intelligenza emotiva è evolutiva, si può benissimo sviluppare nel tempo. E’ un potente alleato della leadership. Lavorando al proprio sviluppo personale si ottengono ottimi risultati nel far emergere il proprio potenziale!

Christine Gallaire –  Associate Partner

Fonte: https://www.christinegallaire.com/intelligenza-emotiva-e-problem-solving-un-duo-di-shock/