4 domande su Agile

4 domande su AGILE

La metodologia Agile è un framework di gestione dei progetti che favorisce la flessibilità, e permette di modificare le priorità di ogni fase del progetto in base agli obiettivi e alle esigenze del cliente. Una metodologia che si focalizza fin da subito sulla raccolta di risultati tangibili.

Per comprenderla meglio abbiamo formulato 4 domande ad Alessandro Ingrosso, Senior Agile Coach, responsabile dello sviluppo di programmi di Agile Transformation e Business Agility in Cornerstone Italia. Alessandro, ha una seniority professionale di oltre 20 anni nata in ambito imprenditoriale che ha poi sviluppato successivamente come formatore, consulente e infine Agile Coach nell’ambito del Project Management e in particolare, proprio nell’applicazione di metodologie Agili.

Prima di essere un metodo di project management, AGILE è innanzitutto una mentalità, un atteggiamento, un modo di essere. Il metodo Agile va bene per tutte le organizzazioni? Quali organizzazioni sono più adatte secondo te per accettare la filosofia di lavoro agile?

Il Mindset Agile non solo va bene per tutte le organizzazioni, ma può essere anche applicato alla vita di tutti i giorni. I 4 valori e i 12 principi riportati nell’agile manifesto seppur pensati nell’ambito dello sviluppo del software possono facilmente essere estesi ad altri ambiti. Tutte le organizzazioni hanno processi produttivi finalizzati alla creazione di valore attraverso prodotti e/o servizi. Tutte le organizzazioni possono continuativamente migliorare i propri processi, prodotti e servizi garantendosi in questo modo di poter restare competitive sul mercato. Questi sono sicuramente presupposti validi per adottare il Mindset Agile.

Agile è adottato oggi nell’istruzione scolastica all’interno dell’Ashram College in Olanda, pioniere di questa iniziativa è stato il prof. Willy Wijnands. A lui si deve la nascita della community EduScrum e la diffusione di questo approccio in altre realtà scolastiche anche al di fuori dell’Olanda. EduScrum è un processo educativo di collaborazione attiva, il paradigma d’insegnamento viene capovolto, il docente determina il perché e il cosa, e gli studenti lavorano in team per determinare il come.

Agile è adottato in famiglia, googlando “agile family” si trovano molti articoli e video di come il Mindset Agile sia stato utilizzato per la gestire la quotidianità e la complessità della vita in famiglia.

Quindi non ci sono organizzazioni più adatte di altre, Agile può attecchire ovunque ci sia bisogno di evolvere rapidamente, di adattarsi rapidamente ai bruschi cambiamenti tecnologici e di mercato, dove restare competitivi non è una scelta, dove in sintesi o si evolve o si muore.

Quali sono i vantaggi principali di questa metodologia?

Personalmente vedo due significativi vantaggi nell’adottare il Midset Agile e una delle tante metodologie agili. Il primo è riportare al centro degli obiettivi dell’organizzazione la generazione di valore per i propri clienti. Soprattutto nelle grandi realtà si corre il rischio di perdere il focus verso il cliente spendendo tanto tempo su questioni interne e dedicando troppo poco tempo alla risoluzione dei bisogni del cliente.

Creare valore per il cliente non significa necessariamente mettere nelle sue mani l’ultimo ritrovato tecnologico, ma significa rimuovere una preoccupazione, un ostacolo, semplificargli la vita e ancor meglio metterlo nelle condizioni di sviluppare più rapidamente il suo business. Lo sviluppo delle soluzioni avviene attraverso brevi cicli di produzione rendendo lo sviluppo di prodotti e servizi molto simile ad un processo evolutivo più che un processo produttivo. Il processo produttivo che agile innesca consente di essere efficace ed efficienti nei tempi e nei costi, riducendo drasticamente il rischio di realizzare un prodotto o un servizio incompleto o non più in linea con le aspettative e i bisogni del mercato.

Il secondo principale vantaggio è la valorizzazione delle persone. Agile rimette al centro le persone, oggi il nostro lavoro è fortemente basato sulla conoscenza, esploriamo quotidianamente nuovi modi di lavorare, oggi non lavoriamo come due anni fa. L’apprendimento e l’evoluzione tecnologica modifica quotidianamente le nostre attività. Oggi parliamo di knowledge worker, di persone che domani avranno ruoli e responsabilità che oggi ancora non esistono. Questo significa che un importante elemento per avviare il cambiamento sono le persone, liberare il loro potenziale può generare innovazioni che singolarmente non avremmo mai immaginato. Questo potenziale è stato pienamente colto da aziende come Toyota, Google, Facebook, Atlassian e molte altre, che hanno dato ai propri dipendenti tempo libero per sviluppare nuove idee innovative. Anni fa Google affermava che il 53% dei suoi nuovi prodotti erano frutto del 20% del tempo che i dipendenti dedicavano a sviluppare nuove idee.

Va bene, questi sono i vantaggi … ma esistono degli svantaggi? A chi non consiglieresti Agile come soluzione?

Il Mindest Agile credo di poter affermare che porti sempre dei vantaggi in tutti i contesti, è qualcosa che porta un beneficio enorme anche a livello personale.

Diversamente le metodologie agili non è detto che portino necessariamente dei vantaggi, e alle volte sono da sconsigliare. Si dice infatti che Agile non è la pallottola d’argento.

Perché dovrei utilizzare Agile nella mia azienda? Questa è la domanda da cui si dovrebbe partire, e la cui risposta dovrebbe indicarci se ha senso investire in questo importante cambiamento.

Non porsi questa domanda, porta a non avere consapevolezza dei benefici che porterà agile, di conseguenza ci potrà essere un forte scollamento tra i risultati attesi e quelli effettivi.

Kurt Bittner nell’articolo “What’s driving your need for agility” del 2017 identifica 5 driver chiave per valutare l’effettivo bisogno di agilità nell’organizzazione e in una funzione aziendale:

  1. Minaccia della concorrenza, qual è il livello di esposizione del mio prodotto rispetto alla concorrenza?
  2. Volontà di sperimentare, quanto siamo aperti alla sperimentazione?
  3. Incertezza della soluzione, quanto siamo certi che le soluzioni proposte incontrino i bisogni del mercato e degli utenti?
  4. Decentramento delle decisioni, quanto sono libere le persone e i team nel prendere decisioni senza avere l’approvazione dei manager?
  5. Potenziale di crescita del mercato, qual è la potenziale crescita del prodotto e dei ricavi nel mercato attuale?

I driver possono essere raggruppati tra interni ed esterni. I driver 1 e 5 sono esterni e devono essere bilanciati dai driver interni. Queste dimensioni definiscono le sfide a cui l’organizzazione deve far fronte. Se la concorrenza è alta e il potenziale di crescita è alto devo liberare la struttura dando spazio a sperimentazione, a soluzioni di rapido sviluppo e test sul mercato e soprattutto abbassare il livello decisionale consentendo alle persone e ai team elevata autonomia decisionale. Questo è lo scenario ideale dove avviare l’adozione di Mindset Agile e Metodologie Agili, empiricamente è stato dimostrato che i risultati sono migliori rispetto agli approcci burocratici e waterfall (o predittivi).

Il principale svantaggio di Agile è che richiede uno sforzo iniziale molto alto. Realizzare un primo progetto con metodologie Agili tipicamente richiede molto più lavoro rispetto ad un approccio tradizionale.

Si dice che Agile è semplice, ma non è facile. Comprendere Agile e un framework come Scrum può essere molto semplice, governarla può richiedere anni. Il principale ostacolo che non consente un rapido beneficio della sua adozione risiede nella necessità di cambiare abitudini e cultura che si sono radicati in anni e anni di lavoro. La nostra mente è abituata a risparmiare, implementando meccanismi automatici per governare stress e complessità. Questo significa che in situazioni di stress i comportamenti torneranno ad essere quelli precedenti all’introduzione di Agile. I progetti sono per natura ambiziosi e sfidanti, questo significa essere frequentemente sottoposti a stress. Per poter quindi abituarsi ai nuovi approcci, seguire i valori e principi agili, è richiesto molto allenamento, continuità, curiosità e studio. Il punto debole? In questa fase transitoria basta non sostenere più Agile per un breve periodo per perdere rapidamente tutti i benefici ottenuti sino a quel momento.

Immaginiamo una azienda che non abbia mai usato questa metodologia. Quali sono i passi che consiglieresti a un imprenditore e un’azienda prima di introdurre Agile?

Imporre Agile dall’alto all’intera organizzazione è un errore che ha dimostrato di portare al totale fallimento della transizione, e spesso è solo una “ripavimentazione”, ovvero cambiano i nomi dei ruoli, delle riunioni ma si continua a lavorare come si è sempre fatto.

Dove è stato introdotto positivamente Agile si è partiti da un progetto pilota, è stata creata una cellula agile all’interno di una struttura organizzativa tradizionale. Nella cellula agile si è avviato un progetto formativo per condividere la conoscenza e creare un livello comune da cui partire. Quindi si è scelta una metodologia agile, spesso Scrum, e si è avviata la produzione per iterazioni. Risultati apprezzabili si riescono a ottenere già dopo tre mesi di sperimentazione. La cellula agile è supportata da un Agile Coach esterno che si preoccupa di formare, facilitare e supportare l’adozione di agile garantendo che ci sia sempre un allineamento con i valori e i principi ispiratori. La trasformazione aumenta le sue probabilità di successo se si riesce a ottenere il coinvolgimento di tutti i principali stakeholder esterni alla cellula agile, ad esempio figure del business, manager e dirigenti interessati e coinvolti nei risultati del progetto.

Alessandro Ingrosso – Associate Partner

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